venerdì 1 marzo 2013

SPECIALE TERZO SEGRETO DI FATIMA



Nel 2000 la terza parte del terzo segreto di Fatima scritta da Suor Lucia il 3 gennaio 1944, viene resa pubblica per volontà di Papa Giovanni Paolo II.

Eccone il testo :


« Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva grandi fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo intero; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio. »

Suor Lucia facendo prima riferimento alle due parti già scritte descrive la sua visione :

Afferma di aver visto a fianco della Vergine un Angelo con la spada di fuoco nella mano sinistra. La spada sembra rappresnetare la volontà di Dio di punire il mondo per le sue nefandezze, ma il messaggio dimostra che grazie alla Vergine e alla sua Misericordia questa volontà viene trasformata in misericordia per i peccati umani.
La spada di fuoco infatti si spegne grazie all'intervento della mano della Vergine. Tuttavia l'uomo è chiamato a non approfittare di questa misericordia, ma a fare penitenza !
In seguito la visione mostra cosa accadrà se l'uomo si ostinerà sulla via del male e della corruzione :

La chiesa tutta si troverà in grandi difficoltà ( rappresentata dalla montagna ripida ), mentre la croce in sughero rappresenta la vanificazione e l'incredulità del clero nei confronti del significato della croce e del sacrificio di Gesù Cristo.
Distratto dalle cose mondane il clero si distrarrà da quel significato e getterà la chiesa in una grande crisi.
La città mezza in rovina e la preghiera per le anime dei cadaveri sembrerebbe intendere una guerra civile che getta nello scompiglio la capitale.
Purtroppo la guerra civile sembrerebbe coinvolgere anche il Pontefice che viene ucciso dai colpi di arma da fuoco e dalla frecce. Ma questo assassinio potrebbe essere solamente metaforico.
Potrebbe significare piuttosto un assassinio morale del pontefice, stanco di sopportare la violenza e la mancanza di fede e di morale degli uomini. La sua anima cadrebbe allora sotto le frecce di questa crisi morale e dei valori.
Tuttavia l'ultima parte del messaggio conferma piuttosto una fine tragica nella quale, non solo il pontefice, ma anche altri martiri di qualsiasi classe e posizione trovano la morte per colpa della guerra.
Il messaggio inoltre usa la parola "Martiri". Questi a venir uccisi insieme al Pontefice saranno dunque assassinati per aver testimoniato la fede così come vuole il significato della parola martirio.
La guerra quindi sarà un' ondata di violenza contro la chiesa e la fede cristiana, ma tutto questo avverrà soltanto se l'uomo non farà penitenza.
Nel messaggio infatti è implicito che se ci sarà il pentimento, tutte le conseguenze negative non avverranno, perché l'uomo avrà saputo salvare la chiesa e la società.


LA QUARTA DIMENSIONE




Giacomo Leopardi nello Zibaldone parla del termine superstizione. Quando l'uomo presuppone di poter guardare oltre la visione comune delle cose, di conoscere una realtà superiore e dall'alto di questa sapere anche il futuro, il destino degli uomini, del mondo e di tutto.
Questo individuo sarebbe insomma un presuntuoso e un millantatore, proprio perché presume di sapere e vedere cose che gli altri non vedono.
Leopardi fa rientrare nella sfera delle superstizioni anche le religioni. Egli stesso era stato un credente cristiano, ma poi era divenuto ateo in seguito ad una presa di coscienza data dallo studio della storia dell'uomo. Studiando la storia aveva scoperto come nascevano certe religioni e di conseguenza anche certe superstizioni.
Senza dimenticare che ogni cultura e religione ha sviluppato propri metodi di "divinazione", ossia quella pratica basata sulla presunta capacità di ottenere informazioni inaccessibili da fonti "soprannaturali". La superstizione sarebbe comune quindi sia al mondo religioso che a quello culturale.
Nel mondo non religioso chi pratica la divinazione è chiamato "indovino", in quello religioso invece "profeta".
Sostenere che la profezia sia divinazione davanti ad un credente, significa sentirsi rispondere che le profezie sono reali e confermate dalle sacre scritture. Chiunque di noi ha maneggiato una bibbia sa benissimo infatti che le profezie dei profeti si sono poi verificate nelle pagine successive. Uno scettico tuttavia ribadirebbe che si tratta soltanto di coincidenze, che è facile far coincidere fatti posteriori con cose dette a priori.
Chi ha profetizzato la venuta del Messia è stato creduto da alcuni e non da altri. Per altri infatti il Messia dovrebbe ancora manifestarsi nella sua venuta.
La divinazione è vista dallo scetticismo scientifico come una pseudoscienza per via dell'assenza della causalità dimostrabile tra il segno premonitore e il risultato previsto.
Eppure questo scetticismo non basta a coprire certi fenomeni che di fatto si realizzano e sfidano le normali leggi della fisica e della logica. Come a suggerirci che chi è affezionato troppo alla logica alla fine vede il mondo soltanto parzialmente.
La scienza infatti avrebbe ragione da vendere ammettendo che esistono soltanto tre dimensioni, ma se un giorno si scoprisse concretamente l'esistenza della quarta, il gioco per gli scettici si farebbe duro. Se poi si scoprisse che questa quarta dimensione ha dei punti di contatto con le altre tre si spiegherebbero quei fenomeni che sono oggi apparentemente inspiegabili.
I primi ricercatori della quarta dimensione ritengono di averla individuata nel fattore TEMPO. Essendo il tempo una dimensione relativa e cangiante al contrario di quanto si pensa, l'uomo non sarebbe soltanto un essere capace di percepire il presente, ma all'occorrenza anche il passato e il futuro.
Karl Gustav Jung ad esempio parlava della sincronicità degli eventi ammettendo implicitamente che esiste una quarta dimensione nella quale passato, presente e futuro coincidono o possono coincidere.
In virtù di questa osservazione egli riteneva di rendere spiegabili i sogni premonitori o quegli incredibili eventi sincronici che noi tutti chiamiamo coincidenze. Ovvero egli esaminava proprio la natura delle coincidenze andando oltre il fatto di ritenerle scontate. Egli si chiedeva insomma se le coincidenze non obbedissero ad una legge presente nell'universo, quella stessa legge che spiegherebbe ad esempio perché si formano i pianeti, le galassie, la vita e tutto ciò che trova aggregazione e formazione nell'universo.
La coincidenza secondo questa tesi non sarebbe affatto un fenomeno scontato, ma un fenomeno importantissimo al fine della formazione di tutte le cose. La scienza la chiamerebbe magnetismo o massa, ma la scienza non ha considerato che esiste un magnetismo anche per le cose assai meno materiali, come il pensiero, il tempo, le emozioni.
Per questo abbiamo definito sopra che la scienza rischia, con la sua estrema razionalità, di avere soltanto una visione parziale delle cose.
La scienza avrebbe ragione se la quarta dimensione, ossia quella meno tangibile e meno materiale, non esistesse. In questo caso la scienza si, avrebbe pienamente ragione.
Ma se un giorno l'uomo provasse che anche le emozioni e il tempo hanno una consistenza sul verificarsi dei fenomeni tutti ed, Einstein era implicitamente aperto a questa ipotesi, si aprirebbe per gli uomini tutti un nuovo importante terreno tutto da esplorare.
Alcune ricerche che oggi scatenano soltanto ilarità negli scettici, sarebbero allora viste sotto un'ottica diversa e seria. Gli ORB che gli scettici ad esempio ritengono siano soltanto riflessi ottici dovuti all'obiettivo, potrebbero invece essere qualcosa che ancora non comprendiamo semplicemente perchè appartiene ad un altra dimensione. Se avessimo involontariamente trovato un modo per fotografare la quarta dimensione ?
Tutti gli scienziati sanno che la vista, come anche l'udito dell''uomo, sono limitate entro determinate frequenze. Se al di là di queste frequenze esistesse un mondo di luce e di suoni appartenenti alla quarta dimensione ?
Se riuscissimo a costruire una macchina capace di andare molto al di là di certe frequenze della luce, probabilmente, grazie a questa macchina in grado di renderle visibili, ci verrebbero restituite le immagini di quella dimensione sconosciuta.
Diamo per scontato di sapere già tutto quello che possiamo sapere, esattamente come facevano gli uomini del medioevo, nessun uomo medievale immaginava ad esempio che esistessero i microrganismi, eppure oggi tutti sappiamo che esistono.
Il microscopio ci ha aperto gli occhi su un mondo che non conoscevamo, quello piccolissimo del microcosmo.
Ma forse l'opera non è finita, forse all'uomo di oggi manca quella macchina che sa vedere oltre le tre dimensioni, che sa indagare nello spazio tempo e vedere anche gli altri spazi-tempo.
Quando l'uomo costruirà questa macchina, quello che oggi definiamo impossibile, giungerà domani a cambiarci radicalmente. Quella macchina infatti scatenerà un' importante rivoluzione per l'uomo.
Se fino ad allora l'uomo pensava che le direzioni da esplorare fossero soltanto quelle del cosmo e del microcosmo, quel nuovo ricercatore saprà che esiste una nuova direzione mai esplorata : la quarta dimensione.